giovedì 31 luglio 2008

Risposta Interrogazione su via delle Isole

Seppur in un oramai poco sopportabile burocratese, è arrivata la risposta all'ìnterrogazione che il consigliere Luca Sappino ha presentato alla Pres. del II municipio.
E' possibile leggerla in diretta qui
http://www.lucasappino.com/2008/06/interrogazione-viabilit-e-sosta-via.html
ma per comodità ecco l'interrogazione

INTERROGAZIONE
Oggetto: viabilità e sosta a via delle isole

Premesso che in seguito a una determinazione dirigenziale del 6 marzo 2008, sono state eliminate le aree di sosta autorizzata (allora strisce blu a pagamento) in Via delle Isole per tutta la sua lunghezza, da largo di Villa Paganini a via Trau,premesso che sono stati posti in testa alla strada due cartelli di divieto di sosta, senza peraltro meglio specificare l’orario di applicazione di detto divieto, che risulta in questo modo limitato dalle ore 8.00 alle ore 20.00,premesso altresì che è stato rimosso il cartello che fissava il limite di velocità a 30 km/h, evidentemente perché considerata ora ben più sicura la strada sgombera dalle macchine in sosta, anche se priva di marciapiede,considerato che Via delle Isole, pur essendo una strada molto piccola, in curva, in discesa e senza marciapiedi, viene utilizzata ogni mattina da centinaia di veicoli come scorciatoia per passare da via Nomentana a C.so Trieste, nonostante il divieto di accesso al traffico non locale imposto dal segnale posto in testa al vicolo della Fontana, strada che unisce via Nomentana a via delle Isole,considerato che Via delle Isole è quindi soggetta ad un flusso di veicoli ben superiore alla sua portata,considerato che Via delle Isole manca di marciapiede e che, generando un’evidente situazione di pericolo, nello stesso momento in cui transitano centinaia di auto in una carreggiata appena sufficiente, adulti e bambini sono costretti ad accostarsi al muro laterale per raggiungere l’asilo di Villa Paganini e la scuola superiore in largo di Villa Paganini,considerato che molti cittadini residenti hanno espresso il loro disagio e le loro perplessità in merito alla questione di sicurezza, qui esposta, e in merito alla questione più generale dell’emergenza parcheggi, arrivando a formulare precise soluzioni per i diversi problemi in campo
SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA IIper sapere se, e con quali modalità, intende attivarsi per risolvere la situazione in oggetto.
Cons. Luca Sappino


Ed ecco la risposta

Luca Sappino ha detto...
Durante la seduta odierna del consiglio del municipio la presidente Sara De Angelis ha risposto all'interrogazione su via delle isole da noi presentata, riportando il parere dell’ufficio interdisciplinare ‘traffico e segnaletica’ del II gruppo della polizia municipale. vi riporto qui parte del documento recante data 9/7/08."via delle isole è una strada priva di marciapiede per tutta la sua lunghezza e ha una larghezza non inferiore in nessun punto a 5,95" mt (...); tale sezione ha dato modo ai progettisti del VII Dipartimento e dell'ATAC di procedere alla regolamentazione della sosta secondo gli standard minimi previsti dal PGTU (mt 1,80 per la sosta in fila; mt 3,15 per la corsia minima di marcia con la sosta in fila; mt. 1 di passaggio pedonale). Lo stato effettivo della strada, però, crea le condizioni affinché l'effettiva disposizione dei veicoli in sosta non rispecchi perfettamente quello che è stato previsto dal progetto di parcheggio: l'andamento curvilineo, la presenza dei pali dell'illuminazione pubblica sul margine della corsia, l'assenza dei marciapiedi ed il precario stato di manutenzione delle fasce laterali della strada stessa (...). Una copiosa corrispondenza tra il Dipartimento VII, l’ATAC divisione sosta e il Gabinetto del Sindaco, ha avuto il suo epilogo nell'istituzione dei divieti di sosta su ambo i lati, attualmente vigenti, adottati con provvedimento del Dipartimento VII e parere favorevole della U.O II gruppo. Considerato quindi l'attuale situazione e preso atto di quanto riportato nell'interrogazione si propongono due soluzioni. La prima è quella di prevedere l'inserimento nel piano investimenti del Municipio di una riqualificazione della via in parola, con la creazione di nuovi marciapiedi valutando la possibilità di creare anche qualche posto auto. Nelle more di una auspicata opera di riqualificazione, la seconda possibilità è quella di fare un puntuale rilievo di tutta la strada, compresi pali della luce, passi carrabili con relative autorizzazioni, ecc, per verificare dove la sezione stradale consente di ripristinare qualche posto auto; qualora quest’ultima ipotesi dovesse trovare il favore del municipio, per migliorare le condizioni di sicurezza di tutte le componenti della mobilità che circolano sulla strada, si dovrà procede all'installazione sulla carreggiata, sulla quale si trovano a circolare sia pedoni che veicoli, di dossi dissuasori di velocità, abbassando a 10 km/h il limite di velocità di percorrenza su tutta la via."Personalmente così a freddo, trovo che la risposta sia alquanto positiva e corrispondente alla richiesta portata avanti nell'interrogazione e credo che la seconda possibilità indicata nel documento possa conciliare meglio il duplice obbiettivo da noi posto: sicurezza e parcheggi. Vi invito comunque ad indicarmi, qui o per mail, quale delle due soluzioni sembra a voi, residenti e non, quella più opportuna.a presto, Luca
29 luglio 2008 17.33

Sarebbe bene coinvolgere più persone possibile alla discussione, ammesso che sia possibile discutere attivamente: delle due soluzioni, entrambe abbastanza cervellotiche, nessuna rientra pienamente nel target che gli abitanti di via delle isole si sono prefissi, cioé eliminare i rischi per i pedoni, eliminare il traffico del mattino e ripristinare i parcheggi.
La prima soluzione, ovvero spendere dei soldi per costruire marciapiedi (!) è improponibile a meno di non trasformare completamente la strada in isola pedonale. Ma allora sarebbe inutile avere i marciapiedi...
La seconda soluzione prevede l'uso dei dossi, che un vigile urbano mi aveva detto essere impossibili da installare solo qualche mese fa. Ho pensato a lungo ai dossi che dovrebbero frenare la velocità dei veicoli ma la soluzione mi pare peggio del male se il senso di marcia rimanesse quello attuale, con la strada in discesa e in curva. Cosa succederebbe se un motorino o una microcar non si rendesse conto dei dossi e iniziasse la curva a 40 km/h? Avete mai provato a procedere a 10 km/h? E' praticamente impossibile. E se qualcuno perdesse il controllo del veicolo in curva mentre sopraggiunge un pedone? Cosa succederebbe in caso di pioggia? Di che materiale sono fatti i dossi? Sappiamo gia che la risposta a tutte queste domande dovrebbe arrivare attraverso infinite volute di raccomandate e fax a chissà quanti "uffici tecnici". Io invece preferirei un po di buonsenso...

Col buonsenso, nell'ottica della politica come arte del possibile accetterei la seconda proposta, alla quale si potrebbe aggiungere l'inversione del senso di marcia e realizzare senza tante complicazioni, senza tanti studi, insomma prima dell'inizio del nuovo anno scolastico!
E comunque ancora non abbiamo avuto risposta alla "madre di tutte le domande"...: chi ha dato origine a tutta questa rivoluzione e perchè? Magari capiremmo quale dei tanti passi carrabili è necessario tutelare: abito qui da tredici anni e nessuno aveva avuto difficoltà col suo passo carrabile. Chi si è trasferito qui da poco? Non poteva comprare una Smart?